Persone sane in un ambiente incontaminato

Riceviamo e pubblichiamo:

Il mio intervento vuole ampliare un argomento ancora poco analizzato: la salute dal punto di vista dell’esperto di attività motorie.

Nello Statuto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (1948) la salute è intesa come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità.

E questo stato di benessere psicofisico come si ottiene? Con l’attività fisica. Tanti lo sanno e tanti si saranno sentiti dire e consigliare dal medico “fai attività fisica se vuoi stare in salute!” Più si effettuano ricerche in medicina sportiva e più si raccolgono prove sugli effetti benefici di un’attività fisica o sportiva, quando condotta con regolarità e moderazione.

Le ricerche lo confermano: bastano 30 minuti al giorno di esercizio fisico per stare bene e guadagnarci in salute. Gli studi più recenti hanno documentato che l’attività fisica può diventare una vera risorsa preventiva che aiuta a mantenere il peso forma, conserva e migliora l’elasticità delle articolazioni e la salute delle ossa, favorisce l’efficienza degli organi e  sembra possedere anche un’attività preventiva su alcuni tipi di tumore.

Però forse, pochi sanno quali sono gli effetti di una pratica regolare e costante dell’attività fisica:

  • Migliora l’efficienza del cuore;
  • Migliora la funzione respiratoria e l’ossigenazione dei tessuti;
  • Favorisce la riduzione della pressione arteriosa, sia minima che massima
  • Aumenta il colesterolo “buono” (HDL) e diminuisce quello “cattivo” (LDL) (cattivo perché fattore di rischio di arteriosclerosi).
  • Riduce i trigliceridi nel sangue
  • Favorisce una migliore fluidità del sangue, riducendo la tendenza a formare trombi
  • Favorisce una migliore mineralizzazione delle ossa interessate all’attività fisica che si svolge
  • Migliora e mantiene efficiente la funzione digestiva
  • Migliora il tono dell’umore, l’autostima e la propria sicurezza
  • Combatte lo stress

Il movimento è garanzia di benessere per tutti: il migliore investimento che si possa fare sin da giovani per il proprio futuro di salute; un insostituibile strumento alla portata di tutti  per prevenire molte malattie croniche come:

  • Colesterolo alto – Una regolare e moderata attività fisica aiuta a bruciare le calorie in eccesso e migliora il metabolismo dei grassi, aumentando i livelli di colesterolo “buono” (HDL) e riducendo quelli di colesterolo “cattivo”, cioè che favorisce l’aterosclerosi (LDL).
  • Diabete – Una regolare attività fisica è consigliata soprattutto ai diabetici di tipo II, l’esercizio fisico nei quali ha dimostrato di contribuire al controllo dei livelli di zucchero nel sangue. I muscoli sotto sforzo, infatti, consumano glucosio.
  • Ipertensione – Le persone inattive presentano un maggiore rischio di ipertensione rispetto a quelle che praticano regolarmente un’attività fisica. Il beneficio dell’esercizio fisico è stato documentato per tutte le età.
  • Malattie coronariche e cardiovascolari – La pratica costante di una moderata attività fisica favorisce la riduzione del rischio di malattie coronariche (come l’infarto) e cardiovascolari.
  • Obesità – Un modesto sovrappeso, in genere, non comporta rischi per la salute. Tuttavia, se il peso supera certi limiti (20-30% dei valori di peso medio riscontrati in soggetti della stessa età e altezza). il rischio di malattie croniche (diabete, ipertensione, cardiopatie, etc.) aumenta.

Pochissimi invece sanno che un individuo adulto in condizioni di riposo respira dai 6 ai 9 litri di aria al minuto (circa 9-13 metri cubi di aria al giorno), durante un’attività fisica moderata 60 litri al minuto, durante un’attività fisica intensa 130 litri al minuto.

L’aria che respiriamo è costituita per il 78,9% da azoto (N2), per il 20,9% da ossigeno (O2) e per lo 0,2% da anidride carbonica (CO2), gas nobili (elio.) e idrogeno (H2).

Ma stiamo parlando di “aria sana”, non inquinata.

E se invece si facesse attività fisica in un territorio inquinato da quelle sostanze elencate anche da Manuela Pintus nella sua lettera alle mamme?

Cose succederebbe a livello fisiologico?

Sicuramente inaleremmo le sostanze inquinanti che attraverso il sistema respiratorio raggiungerebbero gli alveoli polmonari dove una parte di esse sarebbe assorbita e una parte immessa nella circolazione sanguigna.

Tali azioni ripetute nel tempo possono indurre una riduzione della funzionalità respiratoria e dei meccanismi di difesa polmonari con tutte le conseguenze patologiche e fisiche immaginabili.

Che fare allora?

Innanzitutto bloccare lo scellerato progetto di trivellazione del territorio che è in totale opposizione a questa logica.

L’amministrazione comunale, nello specifico l’Assessorato allo Sport e all’Ambiente, potrebbe promuovere strategie e attività di prevenzione della salute e promozione dell’attività fisica, creando sinergie con enti, istituzioni e aziende private (lodevole l’iniziativa che da anni porta avanti la 3A) e investire risorse per sviluppare e consolidare una cultura già abbastanza diffusa dell’attività fisica in un ambiente naturale incontaminato.

Arborea infatti può vantare una lunga tradizione di pratica sportiva anche ad alto livello con importanti riconoscimenti regionali e nazionali e pure la realizzazione di un lungo e interessante percorso di piste ciclabili risponde alle esigenze di cui parliamo e si sposa perfettamente con l’attività di orienteering, praticata diffusamente nelle nazioni più sensibili a questi temi, quali la Germania, Austria, Svizzera, Svezia.

Arborea può diventare il centro portatore in Sardegna di questa cultura.

Allora si che non sarà solo l’isola felice delle mucche, ma anche delle persone che ci vivono.

Gian Marco Piras – chinesiologo

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