Comunicato: Nasce il Comitato Civico “No al Progetto Eleonora”

In questi ultimi giorni non passa mattina che non si legga un nuovo articolo di giornale sul piano Saras, ovvero il progetto che prevede la realizzazione di un pozzo “esplorativo” ad Arborea. Da più di un mese questo gruppo facebook si sta occupando della questione e si sta preoccupando di fare una cosa che pare essere fuori moda: studiare il problema.

Perchè si tratta di una vicenda complessa.

Ciò che è complesso non dovrebbe essere trattato con generiche dichiarazioni di intenti, e soprattutto non si dovrebbe accettare passivamente la versione “degli altri”.

Allo scopo di divulgare le ragioni di forte critica all’ipotesi di trivellazioni nel nostro paese, nasce oggi un Comitato Civico “No al Progetto Eleonora”.

E’ un comitato composto da cittadini di Arborea, lavoratori, studenti che da diverse settimane si domandano perchè un argomento di tale interesse per il futuro della nostra comunità venga trattato in maniera così superficiale.

Nell’archivio di questo gruppo troverete un ampio numero di articoli che potrete consultare e – se riterrete – potrete inserire un vostro contributo o manifestare la vostra volontà di appoggiarci.

La questione è ancora ricca di incognite, molte cose sono ancora da chiarire e da conoscere.

Ci auguriamo che la nostra amministrazione comunale riveda le proprie posizioni, assunte forse frettolosamente e rese pubbliche in questi ultimi giorni, perchè riteniamo che ci sia stata una grave sottovalutazione del problema e uno scarso approfondimento delle conseguenze che potrebbero derivare all’intero territorio se venisse realizzato lo scavo, una trivellazione a 3000 metri, a direzione obliqua, a una manciata di metri dallo stagno di S’ena arrubia, unico sito del nostro Comune di Interesse Comunitario (SIC), Zona a Protezione Speciale (ZPS) e vincolato al formale riconoscimento della Convenzione di Ramsar, un trattato intergovernativo che tutela la conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali.

Le implicazioni negative, a nostro giudizio, non sono però solamente di salvaguardia della flora e fauna delle zone umide, ma riguardano ampiamente anche gli aspetti strategici: economia del territorio, impatto con il traffico, compromissione dello sviluppo turistico, mancanza di reali garanzie contro il potenziale dissesto idrogeologico, e non solo.

Continueremo a studiare; e nei prossimi giorni usciremo sui principali quotidiani regionali per rendere più visibili le nostre preoccupazioni. Aiutateci a saperne di più, il Comitato è aperto a tutti.

Per qualsiasi informazione e contatto: comitatonoeleonora@gmail.com

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